PENSIONI – Ecco cosa succederà

19. febbraio 2015 Notizie 0
PENSIONI – Ecco cosa succederà

pensioniQuando è entrata in gioco la Riforma Fornero era ormai chiaro che il futuro pensionistico di noi italiani sarebbe stato oggetto di una profonda rivoluzione culturale.

Rendita per le generazioni assunte dal 1996 completamente calcolate sulla base di quanto versato alla propria gestione previdenziale pubblica; mentre per chi poteva (può) far valere più o meno di 18 anni di contributi versati a quella data, una rendita che in parte teneva (tenga) conto dei redditi da lavoro percepiti.

Questa riforma, resa necessaria per far fronte ad una situazione economica e finanziaria di un Paese non più in grado di sostenere il proprio sistema previdenziale, tiene conto di aspetti che incidono, alcuni dei quali in maniera diretta, sul calcolo del trattamento di quiescienza; alcuni fattori, che hanno determinato la crisi economica come ad es. la mancanza di lavoro, con contestuale riduzione dei consumi e degli investimenti , hanno portato in questi anni ad avere un P.I.L. pari a zero se non negativo incidendo di riflesso nella determinazione del quantum pensionistico (si pensi ai coefficienti di rivalutazione del montante contributivo determinati in base alla variazione del Pil dei 5 anni precedenti l’anno di accantonamento)

Da qui la “profonda rivoluzione culturale”, dove il proprio futuro non si attende ma si costruisce e dove solo la pianificazione per tempo consentirà di poter avere condizioni di vita dignitose una volta in pensione.

Di seguito un riepilogo condizioni richieste nel 2015 e 2016 per accedere alla pensione e alcuni esempi.

Pensioni1-e1446804874737